Faccio un respiro profondo, prendo la rincorsa e salto.
L'ennesimo salto nel vuoto, l'ennesima speranza, l'ennesima fonte di ansie, di paure.
Ognuno di noi ha passato notti insonni
con la paura di non riuscrire più a stare al passo di questo mondo impazzito,
un mondo che non lascia spazio a riflessioni, che non offre seconde possibilità.
Molti avranno trascorso giornate chiusi in sè stessi con la paura di deludere chi sta loro attorno,
con la paura di fare le scelte sbagilate e soprattutto di non essere compresi, di non essere più amati.
L'Amore, il primo pensiero mattutino,
quel sentimento che ci fa sorridere anche mentre siamo bagnati dalla pioggia,
quella fonte di energia che ci da la spinta per volare più in alto,
per saltare fuori dal mondo e guardarlo distrattamente dall'esterno,
è lì per rendere più dolce la caduta dal salto che ho appena fatto.
Come un maratoneta cieco compio il prossimo passo verso un traguardo che non vedrò mai,
faccio un altro passo veloce e comincio una corsa affannata sfidando il destino,
una probabile scivolata tra polvere, fango e sudore.
Fortunatamente sento una mano sfiorarmi, una tiepida mano che sta lì a ricordarmi che non sono solo.
C'è sempre una mano che ci accompagna, un cuore che ci sta vicino e ci guida nella rincorsa verso i nostri sogni,
qualcuno che è fiero delle nostre conquiste.
Chiamatelo amore, chiamatelo solidarietà oppure dategli semplicemente il nome di amicizia,
ma non dimenticatevi mai di lui né tantomeno delle persone che vi stanno accanto e di quelle per cui vivete.
È a queste persone che dedico questa nuova uscita, con la speranza di offrire loro
una tiepida mano nelle giornate più buie, qualche momento di riflessione, un po' del mio amore.
Senza voler niente in cambio.
30 anni. 10 suonando punk hardcore.
Qualsiasi discorso filosofico sarebbe inappropriato e superfluo per descrivere quanto mi ha dato la musica. Quella vera. Quella suonata col sangue. Quella sentita dentro.
Se alle superiori mi avessero detto che avrei registrato cd urlatissimi veloci e strazianti, non ci avrei creduto.
Se mi avessero detto che sarei finito all’ospedale per farmi cucire in fronte i danni da concerto, mi sarebbe sembrato inverosimile.
Se 3 mesi fa mi aveste detto che avrei registrato in camera con gli amici un cd acustico, parlato, e romantico, vi avrei riso in faccia.
Ora mi guardo allo specchio, penso a quanto la vita sia ciclica e mutevole, e sorrido.
Posted Sat, 14 Apr 2012 15:41:03 +0200 on Tumblr.

Sabato Prossimo. Apertura Charleston, presentazione nuovo album acustico dei Britney’s (7 Days in Kamakura) e Dj set degli amiconi 2 Guys in Venice.
Tutte le info qui:
http://www.facebook.com/events/356316744419000/
Posted Sat, 07 Apr 2012 14:42:00 +0200 on Tumblr.

Spogliarsi al sole
Avendo una meta
Cercando quiete
Posted Fri, 23 Mar 2012 13:54:35 +0100 on Tumblr.

Ho sognato l’oceano
L’oceano col quale sono nato
E l’oceano col quale ho imparato a surfare
Ma stavo crescendo
E troppe cose
Troppi impegni inutili
Mi allontanavano dall’acqua
In pochissimo tempo le onde iniziarono ad aumentare così tanto che sempre più turisti si recavano sulla spiaggia per surfarle
Ed io le guardavo prima a bordo spiaggia
Poi dalla scogliera artificiale
Poi dal bar fronte mare
Ed infine dalla casa di un amico un poco più alta
Nel giro di pochi giorni si fecero talmente grosse e devastanti che i surfer
Ormai carichi in scialuppe
Cominciarono a chiedere pietà a quell’oceano che non li faceva più uscire dall’acqua
Così
Scesi in spiaggia e mi misi a filmare la scena
Ma il point break tornò repentinamente dov’era sempre stato
Le onde si misero a fare dei bellissimi e pulitissimi tubi
E non c’era più pericolo per le barche
Deluso
Per le riprese mal riuscite
(avevo filmato solo i cori della gente che chiedeva pietà alle onde)
Mi riallontanai
Arrivato sulla strada principale
All’altezza della casa del mio amico
Improvvisamente la situazione si fece apocalittica
Salì il panico e un’onda enorme travolse tutto
Capovolse le barche
Arrivando a bagnarmi una caviglia
Oltre la spiaggia
Oltre la scogliera
Oltre il bar
Oltre la casa dell’amico
Lungo la strada che mi avrebbe portato lontano da lui
È solo in quel momento
Che lo capii
Che mi resi conto che era solo per me che stava succedendo tutto questo
Che il mio “mare”
Il “mare” col quale ero cresciuto
Non riusciva a separarsi da me
Ed io
Pensando di dover crescere
Mi ero rassegnato all’idea di lasciarlo
Tanto che lui sapeva di avermi perso
E sapeva che non provavo più l’interesse di una volta
Così feci un sorriso
Ripresi la tavola
E andai a spiegargli
Che non l’avrei mai lasciato
Che anche se crescevo
Ogni giorno
Ogni momento
Ogni secondo libero
Sarei sceso a salutarlo
Perché io
In fondo
Anche se iniziavo a darlo per scontato
Lo amavo
E l’avrei amato per sempre
Ora
Sveglio
So bene che in surf sono veramente un incapace
Ed anzi
Le onde grosse mi fanno talmente paura che spesso rinuncio ad uscire per non venirne travolto
Mi manca l’allenamento
Mi manca il vivere vicino all’oceano
E mi mancano le possibilità
Ma io lo amo lo stesso
E vorrei tanto perdermi con lui
Perché in fondo
Tutti
Anche se decidiamo di stare da soli
Abbiamo bisogno di un amore che dia un po’ più di senso alla nostra vita
Odio la gente che rifiuta S. Valentino
Che dice che è una merda e una trovata consumistica
Non serve spendere niente
Se non un po’ del proprio tempo
Quanto basta per fare un piccolo punto della situazione sentimentale
Per correggere un po’ la rotta
Se necessario
O semplicemente per guadagnarci un po’ in consapevolezza
Posted Tue, 14 Feb 2012 19:39:10 +0100 on Tumblr.

† CIAO CIAO SALETTA
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Non c’è davvero molto da dire..
Si chiude l’ennesima porta.. Una porta che - al suo interno - ha visto nascere progetti come La Scena, che ha sopportato ore ed ore di urla e rumore, di sessioni di registrazione e che ha fatto da teatro a serate rinchiuse ancora nel cuore di molti di noi.
Un’ultima data.
Un ultimo rendez-vous tra amanti.
Per salutarla, per renderle omaggio a modo nostro.
Io fossi in te verrei.
E starei lì fino all’ultimo secondo.
Anche dopo che avrai finito l’ultima goccia del tuo sudore.
Fino a che non rimarrà solo il silenzio.
※
♬ SCALETTA
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⌚ Dalle 21:30 si alterneranno agli amplificatori - in un ordine ancora da definire:
TRENT - HC/Skatepunk da più di un decennio
http://trent.azote.it/
DANNY TREJO - HC da Venezia (Ex Gonna Fall Hard)
http://www.myspace.com/gonnafallhard
SPAVALDERY - Rotten Roll da Pordenone
http://www.facebook.com/spavaldery
E forse forse.. Forse.. Anche qualcun’altro dei vostri gruppetti preferiti.. ♡
Dall’1:00 circa in poi danze popolari con TOM (indie e rock&roll) e il DEZO (80’s pop&trash).
※
⚠ INFO DI SERVIZIO
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Entrata gratuita.
Portati da bere da casa e magari portalo anche per noi.
Regala pure i tacchi alla tua cuginetta quindicenne.
Parcheggia in strada e non sul campo.
Riempici di gioia.
PS: L’evento su FB lo trovi qui: http://www.facebook.com/events/226252077451745/
Posted Wed, 04 Jan 2012 00:16:00 +0100 on Tumblr.
il lavoro non nobilita l’animo. lo distrae, ci gioca a ping pong su un tavolo in cemento con le reti di metallo, e prima che la partita sia finita, ci si rende conto che il tempo è scaduto, e si è giocato per niente.
non è più epoca di tornei, di divise ridicole e scintillanti, di cappelli col frontino trasparente di plastica, di doppi in amicizia. il lavoro è un muro verdognolo e scrostato che ci tiene impegnati ogni giorno, a far fare all’annoiata pallina sempre gli stessi zanzareschi spostamenti.
..e ci si perde la vita vera.c’è però un modo per sentirsi un po’ meno presi in giro dall’oceano macroeconomico in cui stiamo sempre di più annegando, ed è quello di trovare degli appigli:
non sono mai stato molto credente. fin da piccolo andavo a messa perché ci andavano i miei coetanei. e ho smesso quando ho cominciato a capire che non è altro che il più antico, subdolo e raccapricciante metodo di controllo sociale della modernità;
non sono neanche un amante della palestra o degli sport “settimanali”. né praticati né osservati e commentati con fervore e birra in mano assieme ad amici poco interessanti;
il modo che ho scelto è di comunicare questo disagio suonando con un gruppo di cari amici. per noi, per me, per nessun altro.ed eccomi qui, mentre riposo dal ping pong mentale quotidiano, che mi rendo conto che è passato quasi un anno da quando è stato registrato l’ennesimo ciddí.
suona triste, fastidioso, struggente, violento e malinconico.
non è di sicuro il link trash sentimentale che va tanto di moda condividere o l’inutile ennesimo “vaffa” autoreferenziale a una classe politica tanto ipocrita quanto marcia e dannosa.
però rappresenta qualcosa di vero e tangibile. ed ora che mi sono deciso a pubblicarlo non è più solo mio.
è di tutti, che lo vogliate o no - anche perché so già che non vi piacerà.
Sangue dalla gola, birra, sambuca, freddo e soprattutto tristezza a pacchi.. Ma ne è valsa la pena! ;)
Posted Thu, 03 Nov 2011 23:16:23 +0100 on Tumblr.

So che è un po’ che l’ho messo online sul sito ufficiale.. Ma non ho più avuto il tempo di scriverlo qui.. ;)
Puoi scaricare l’intero album in un comodo file zip aggratis e direttamente a questo link:
Trent - Life Is A Long Goodbye (*.zip)
Puoi invece trovare i link a Facebook, Twitter, Soundcloud e soprattutto scaricare e condividere anche i vecchi album sul nuovo sito ufficiale:
Fucking Trent Official Website
Ogni commento e critica è ovviamente doveroso! :)
xoxo
Posted Tue, 11 Oct 2011 12:58:00 +0200 on Tumblr.

DUBBI
Il bank di mattoni su cui ti sto scrivendo è ancora bagnato
Nonostante splenda il sole
Nonostante abbia smesso di piovere da un po’..
Ho voluto la bicicletta?
Sudato, stanco o demotivato non ho scelte
Il lavoro mi aspetta
Posted Tue, 20 Sep 2011 13:50:28 +0200 on Tumblr.